La vita quattrocentesca

All’interno del processo di canonizzazione è contenuta una biografia latina di Rosa. Di questa Vita non si conosce, allo stato attuale degli studi, alcun esemplare di data anteriore al 1457, benché esistesse al di fuori del processo un fascicolo contenente la vita e i miracoli di Rosa.

Anche in questo caso l’autore è anonimo. Egli afferma di aver attinto ciò che va narrando da documenti antichi, tra cui la Vita duecentesca, ma è fuori dubbio che faccia ricorso anche alle tradizioni orali che giravano in mezzo al popolo, in cui si era mescolata storia e leggenda. Questa Vita è una scadente elaborazione letteraria priva di omogeneità di stile e di non sempre attendibile valore storico. Essa non ci presenta santa Rosa quale veramente Ella fu, ma ce la descrive, nel migliore dei casi, quale Ella era ritenuta dalla tradizione popolare a due secoli di distanza dalla sua morte, se non, addirittura, quale Ella si voleva che fosse ai fini della canonizzazione.

Di questa Vita esistono altri due esemplari quattrocenteschi di mano di ser Bartolomeo (uno dei notai tre estensori degli atti del processo), conservati uno alla Biblioteca Nazionale di Parigi e uno alla Biblioteca Palatina di Parma.

Da questi testi – o meglio dalle congetture degli storici che le hanno vagliate – risultano le notizie disponibili sulla vita di Rosa.